Roma, 17 dic – Cia-Agricoltori Italiani esprime preoccupazione rispetto all’esito della Conferenza Onu sul clima conclusasi a Katowice, in Polonia, con la stesura di un pacchetto di misure pensate per rendere operativo l’Accordo di Parigi. Chiede, quindi, che la questione clima diventi priorità nelle politiche nazionali. Per gli agricoltori Italiani, infatti, il rulebook della Cop24, cui si è arrivati al termine di una lunga e difficile trattativa, oltre a non essere vincolante, non guarda in prospettiva e mette a rischio il reale raggiungimento dell’obiettivo, fissato nel 2015 in Francia. Resta ancora lontano, dunque, l’intento di limitare l’aumento della temperatura media globale, entro fine secolo, ad un massimo di 2 gradi. L’agricoltura -spiega Cia- sta già toccando con mano gli effetti dei cambiamenti climatici e anche l’Italia è già ampiamente coinvolta. Il nostro Paese, rientra, infatti, nell’hotspot climatico del Mediterraneo, tra le aree geografiche più vulnerabili al riscaldamento della terra, con un aumento di temperatura di oltre un grado raggiunto negli ultimi cento anni. Cia-Agricoltori Italiani, che sperava in una risoluzione positiva, ritiene che si poteva fare di più e meglio, convergendo su soluzioni eque per intervenire a fronte di una crisi già in atto, non solo nei Paesi in via di sviluppo, ma nell’Europa stessa.
(SEGUE)