Roma, 19 dic – Questi i principali risultati della ricerca realizzata da OCSE, che evidenzia altresì come l’Italia abbia strutturato un solido sistema di risposta alla contraffazione, in grado di ridurre i danni delle importazioni di merci contraffatte in Italia, riuscendo al contempo a mitigare la domanda di prodotti contraffatti nel Paese. Completa il quadro dell’entità e dell’impatto del fenomeno della contraffazione a livello nazionale l’analisi realizzata da Censis. Nel 2017 il “fatturato” stimato della contraffazione vale 7,2 miliardi di euro, e cresce del 3,4% rispetto al 2015. Al primo posto gli italiani acquistano accessori, abbigliamento e calzature il cui valore sul mercato del falso è stimato in 2,4 miliardi di euro, pari al 33,1% del totale. Risulta aumentata anche la spesa per prodotti potenzialmente dannosi per la salute e la sicurezza della persona: nel 2017 gli italiani spendono ben 115 milioni di euro per profumi e cosmetici contraffatti, un mercato in crescita del 6,7% negli ultimi due anni. A causa del mercato del falso quasi 104 mila unità di lavoro full time (circa il doppio dell’occupazione, ad esempio, dall’intera industria farmaceutica) sono sottratte all’economia legale. Senza la contraffazione, la produzione interna registrerebbe un incremento dello 0,6% della produzione, per un valore complessivo di 19,4 miliardi di euro, corrispondente a una ricchezza aggiuntiva per il Paese di 7 miliardi di euro. (SEGUE)