Roma, 7 nov – “C’era una volta un mondo, che non avremo più” conclude amaramente Fedi. “La prima finanziaria del nuovo Governo Berlusconi cambierà per sempre il rapporto con gli italiani nel mondo. Per molti anni quel mondo era stato oggetto di attenzione bipartisan – quel tipo di attenzione, da parte delle istituzioni e della politica, che aveva posto al centro dei rapporti con le comunità italiane nel mondo l’investimento strategico, la valorizzazione del patrimonio rappresentato da tanti connazionali all’estero, un pacchetto di riforme condivise da realizzare. Per molti anni questa dimensione ha funzionato. Abbiamo costruito ambiziosi livelli di rappresentanza, inclusa la rappresentanza in Parlamento. Quando altri Paesi – europei ed extra-europei – iniziano a pensare a modelli di rappresentanza territoriale, come i Comites, internazionale come il Consiglio generale degli italiani all’estero, e Parlamentare, – quando questi livelli di rappresentanza sono pronti ad uno straordinario passaggio qualitativo, come con la Conferenza mondiale dei giovani – pensata, voluta, costruita, e finanziata nella trascorsa legislatura dal Governo prodi e dal CGIE, qualcuno vorrebbe “smantellarli”, senza riflettere sul futuro del rapporto con l’Italia fuori d’Italia.
(Sis)