Milano, 26 dic – La medicina di precisione sta portando, ad esempio, all’approvazione di molecole in relazione a una particolare alterazione genetica anzichè al tipo di tumore, come larotrectinib (inibitore altamente selettivo delle proteine di fusione NTRK), che ha recentemente ricevuto l’approvazione da parte dell’ente regolatorio americano (FDA).
“Siamo di fronte a una nuova era nello sviluppo di farmaci anticancro che non riconoscono un tessuto ma un biomarcatore – afferma il prof. Pietrantonio –. Gli studi hanno dimostrato che larotrectinib è efficace e ben tollerato in pazienti affetti da vari tipi di tumori con fusione del gene NTRK, tra cui quello del colon-retto. I benefici osservati convalidano l’importanza dell’analisi dei biomarcatori per le fusioni di NTRK”.
“Accanto alle nuove armi, la prevenzione resta fondamentale e i cittadini devono essere sensibilizzati sull’importanza di aderire alle campagne di screening – continua la prof.ssa Martinelli -. L’efficacia di questi programmi è tanto maggiore quanto più elevata è l’adesione all’invito. Il dato dello screening colorettale del 2016 non è, però, del tutto soddisfacente, soprattutto al Sud. Serve ancora molto impegno su questo fronte”.
“Conoscere la complessità del cancro – conclude Marius Moscovici, responsabile Medical Affairs Oncologia di Bayer – significa accettare il fatto che potrebbe non esistere una sola cura per la malattia ma, piuttosto, più approcci personalizzati in base alle caratteristiche molecolari. In questo cambio di paradigma, Bayer è impegnata attraverso la sua ricerca nello sviluppo di trattamenti personalizzati che aiutino i pazienti a vivere più a lungo e meglio”.
(BIG ITALY / RED)