Roma, 27 dic – I “lettori forti”, ossia coloro che dichiarano di leggere in media un libro al mese si riscontrano tra le donne (14,2%) e tra le persone tra i 65 e i 74 anni (17,4%). L’incidenza percentuale è inoltre più alta tra le persone con titolo di studio elevato (laurea o dottorato), tra dirigenti, imprenditori o liberi professionisti (17,1%) e tra i ritirati dal lavoro (17,5%). Le persone che non hanno letto neanche un libro nell’ultimo anno indicano come motivazioni principali la noia e la mancanza di passione per la lettura (35,4%), il poco tempo libero a disposizione (30,0%) e la preferenza per altri svaghi (23,7%). Solo al sesto posto viene indicato il costo dei libri (8,5%) a conferma che non sono le risorse economiche la causa diretta della disaffezione alla lettura ma principalmente fattori culturali. (Red)