Roma, 27 dic – Preoccupazioni espresse alla luce anche di un quadro economico non proprio roseo per l’eurozona: “Le proiezioni – si legge nel bollettino – indicano una crescita annua del PIL in termini reali dell’1,9 per cento nel 2018, dell’1,7 per cento nel 2019, dell’1,7 per cento nel 2020 e dell’1,5 per cento nel 2021”. Rispetto alle stime effettuate a settembre 2018 dagli esperti della Bce, le prospettive per l’espansione del PIL in termini reali sono state riviste leggermente al ribasso per il 2018 e il 2019. “I rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro si possono tuttora ritenere sostanzialmente bilanciati” spiegano gli esperti di Francoforte, “per effetto delle persistenti incertezze connesse a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo, alle vulnerabilità nei mercati emergenti e alla volatilità nei mercati finanziari”. (Roc)