Roma, 28 dic – Sia pure con incidenze differenziate, il riciclo comporta una riduzione dell’insieme dei consumi energetici, dei consumi idrici, delle emissioni atmosferiche e delle emissioni idriche. Il riciclo rappresenta – come ormai una inequivoca e costante letteratura conferma – la forma ambientalmente più vantaggiosa (a parte la prevenzione) di gestione dei rifiuti. Tra i benefici più evidenti e consistenti del riciclo vi sono quelli energetici e quelli relativi alle emissioni climalteranti. Utilizzando i criteri basati sugli studi per CONAI, la ricerca riporta che il beneficio del riciclo in Italia è quantificabile in: • 21 milioni di tonnellate di TEP, cioè circa il 12,5% della domanda italiana di energia e 58 milioni di tonnellate di CO2 eq, cioè una quantità pari al 14,6% delle emissioni generate. Gli studi finora eseguiti sull’economia circolare non hanno quasi mai considerato l’economia della gestione del ciclo idrico. Si tratta invece, come noto, non solo di un pezzo importante dell’economia, ma anche di uno dei pilastri teorici dell’economia circolare. L’insieme delle attività di fornitura, distribuzione, gestione delle reti fognarie e depurazione vale un fatturato di circa 9 miliardi di euro, un valore aggiunto di 4,5 miliardi ed impiega 41.000 persone. In questo valore, peraltro, non sono incluse attività integrate ai settori industriali. Il Gruppo CAP, partner della ricerca di Ambiente Italia, opera in Lombardia nel settore delle acque e rappresenta uno dei player più impegnati in tal senso, con progetti di ricerca e analisi volti alla circolarità dell’acqua gestita. “L’economia circolare è la chiave vincente per leggere il futuro, rendere più efficienti le nostre risorse, migliorare l’ambiente e il futuro dei servizi al cittadino – spiega il presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, Alessandro Russo – La sfida che abbiamo raccolto in CAP è quella di trasformare i nostri 61 depuratori dell’area metropolitana di Milano in vere bioraffinerie, dove estrarre tutto il valore possibile dai fanghi di depurazione e far nascere dagli scarti energia pulita a km 0: un progetto nato grazie alla collaborazione con diversi partner dotati di competenze tecniche e scientifiche d’avanguardia”.
(red)