Roma, 28 dic – Il 3 febbraio a Macerata Luca Traini, un giovane con simpatie per l’ultradestra, ferisce a colpi di arma da fuoco sei immigrati, e colpisce anche la sede del Partito democratico, in nome di una presunta vendetta per Pamela Mastropietro, brutalmente uccisa pochi giorni prima. Sarà l’inizio di una recrudescenza xenofoba che avrà influenza sulla campagna elettorale e che viene registrata anche da un sondaggio Swg, secondo cui gli anticorpi antinazisti sembrano perdere di vigore, mentre nelle viscere della società, specie nei segmenti sociali più bassi e poveri, le spinte e le simpatie verso quest’ideologia ampliano la propria capacità di presa: il 65% degli italiani ritiene importante combattere il ritorno delle ideologie naziste e fasciste, ma il 27% del Paese lo ritiene poco o per nulla importante (e a questa quota si aggiunge il restante 8% che non ha una propria opinione sul tema). Molti gli episodi, quasi per una sorta di emulazione, che nei mesi centrali dell’anno di intolleranza e presunto razzismo.