Roma, 31 dic – Un anno fa, nel discorso del 31 dicembre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella era stato chiaro: “Il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro. E’ necessario che ve ne sia in ogni famiglia. Al tempo stesso va garantita la tutela dei diritti e la sicurezza, per tutti coloro che lavorano”. Aveva quindi anticipato che il passaggio più importante del 2018 per l’Italia sarebbero state le elezioni del 4 marzo, un voto “con una nuova legge elettorale approvata dal Parlamento. Le elezioni – aveva detto – aprono come sempre una pagina bianca: a scriverla saranno gli elettori e, successivamente, i partiti e il Parlamento. A loro sono affidate le nostre speranze e le nostre attese”.