Roma, 1 gen – Fra questi bambini, la maggior parte sono morti per cause prevenibili,
come nascita prematura, complicanze durante il parto e infezioni come sepsi e
polmonite, una violazione del loro diritto fondamentale alla sopravvivenza. Mentre un
bambino nato in Italia nel 2019 vivrà probabilmente fino al 2103 – la prospettiva di
vita più lunga al mondo con Spagna, Giappone e Svizzera – un bambino nato in Sierra
Leone potrebbe vivere fino al 2072. “In questo inizio d’anno, impegniamoci a realizzare
tutti i diritti di ogni bambino, a partire dal diritto alla sopravvivenza”, ha
dichiarato Francesco Samengo, presidente dell’Unicef Italia. “Se facciamo degli
investimenti per formare e dotare gli operatori sanitari locali di attrezzature, in
modo che ogni neonato nasca in mani sicure, possiamo salvare milioni di bambini”. Il
2019 segnerà anche il 30esimo anniversario dell’adozione della Convenzione sui Diritti
dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che l’Unicef ricorderà con eventi globali durante
tutto l’anno. Ratificando la Convenzione, i governi si sono impegnati, fra le altre
cose, a prendere delle misure per salvare ogni bambino, fornendo assistenza sanitaria
di buona qualità. (SEGUE)