Roma, 12 nov – Un’emozionata Helen Barolini, l’ottantatreenne vincitrice del Premio Letterario Giuseppe Acerbi – Narrativa per conoscere ed avvicinare i popoli, ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del sindaco di Castel Goffredo Falchetti. “Sono contenta che, finalmente, la storia sia tornata in patria” ha dichiarato. Spenti, dunque, i riflettori sulla sedicesima edizione dell’evento letterario, ieri al suo exploit conclusivo con la cerimonia di consegna dei premi ai vincitori: oltre a “Umbertina” della Barolini, riconosciuto “Vertigo” di Louise DeSalvo per la scrittura femminile; a Giose Rimanelli il premio alla carriera e a Robert Viscusi quello per la critica. Le porte della sala consiliare si sono aperte, alle 18. Fra il pubblico il vicepresidente regionale Lucchini, la senatrice Irene Aderenti, Angelo Araldi vice prefetto vicario, Roberto Pedrazzoli, assessore provinciale alla Cultura, Maurizio Fontanili, presidente della Provincia. Ospite il console degli Usa a Milano, Daniel Weygandt. Così Araldi su Acerbi: “Un plauso all’amministrazione per aver mantenuto, se possibile in modo più splendente, la memoria di questo castellano, mantovano, lombardo e italiano”.
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