Roma, 4 gen – “Il calo dell’inflazione di dicembre non è sorprendente. Ci aspettavamo che iniziasse un trend al ribasso, guidato principalmente dall’energia. Per via dell’effetto statistico nel confronto con l’anno scorso, tale trend potrebbe caratterizzare almeno la prima metà del 2019. Pensiamo che il CPI possa toccare un minimo attorno a 0,6-0,7% a/a nel corso dell’estate. È vero che tale trend è dovuto principalmente a componenti esogene (l’energia), ma non ci sono segnali di risalita nemmeno della componente core. Stimiamo che entrambi gli indici possano registrare in media nel 2019 una variazione marginalmente inferiore a quella vista lo scorso anno”. Questo il commento di Paolo Mameli, senior economist della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, sul dato dell’inflazione a dicembre. (red)