Roma, 13 nov – Il ritardo da parte del Parlamento italiano nella ratifica dell’Accordo di sicurezza sociale tra l’Italia ed il Cile è stato al centro dell’incontro tra i deputati Gino Bucchino e Fabio Porta con il Ministro Consigliere Konrad Paulsen ed il Consigliere Giulio Fiol dell’Ambasciata del Cile. I rappresentanti dell’Ambasciata cilena hanno voluto rimarcare l’importanza che il Governo cileno attribuisce alla stipula dell’Accordo atteso da decine di migliaia di lavoratori italiani e cileni i quali potrebbero finalmente beneficiare di prestazioni pensionistiche e sanitarie. “Come è noto – si legge in una nota di Bucchino – attualmente tra Italia e Cile non esistono accordi che regolano i rapporti in materia di sicurezza sociale. Nel marzo del 1998 fu firmato a Santiago del Cile l’Accordo bilaterale in materia di sicurezza sociale tra i due Paesi. Sempre nel 1998 il Parlamento cileno approvò la legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo. Tuttavia a distanza di dieci anni l’Accordo non è stato ancora ratificato dal Parlamento italiano e quindi non è ancora entrato in vigore. I motivi del ritardo sono da ricercare principalmente nella supposta mancanza di copertura finanziaria per fronteggiare i relativi costi”.
(SEGUE)