Roma, 14 nov – Grande quanto la Svizzera, il Kurdistan iracheno è composto dalle tre province settentrionali del Paese ed è popolato da quasi 4 milioni di abitanti. In Kurdistan è in atto una crescita economica che il Fondo Monetario Internazionale non esita a definire ”impressionante” e che prevede un tasso di crescita del 7,1% per quest’ anno e del 7,5% nel 2009, per poi spingersi fino al 10,4% nel 2010. “La Regione è considerata oggi la porta di ingresso per l’Iraq” ha spiegato Urso “ ed è stata in grado di acquisire negli ultimi anni la maggior parte degli investimenti di imprese straniere, grazie alle migliori condizioni rispetto al resto del Paese: collegamenti, sicurezza, normativa sugli investimenti e settore bancario. La presenza italiana è ancora ridotta. Per questo abbiamo deciso di fare questa missione esplorativa con delle imprese pioniere del Made in Italy, per non perdere questo treno dello sviluppo”. Della delegazione fanno parte oltre ai vertici di Simest e Ice, anche Unioncamere e Fiera Milano, che è impegnata in un protocollo d’intesa con la Fiera Internazionale di Erbil. Partecipano inoltre Confservizi, che associa oltre 1.750 soggetti gestori di servizi pubblici locali e regionali attivi in settori a “rilevanza industriale” (acqua, gas, energia elettrica, igiene ambientale, trasporti locali); Cogemat, che progetta e realizza stabilimenti nel settore “carne”; Italia Pegasus Institute, azienda di consulenza nel settore agroalimentare, veterinario e zootecnico; Mapei, gruppo leader mondiale nella produzione di materiali e prodotti chimici per l’edilizia e il Gruppo Trevi , specializzato nell’ingegneria del sottosuolo e della progettazione e costruzione di impianti avanzati, sia per il settore geotecnico sia per quello della perforazione di idrocarburi.
(Com)