Roma, 8 gen – Al via oggi a Firenze la 95esima edizione di Pitti Uomo. “E la fiera, come ce la presentano il presidente e l’amministrazione delegato di Pitti Immagine, Claudio Marenzi e Raffaello Napoleone, è un’occasione per fare dei bilanci e disegnare – si legge oggi sul Corriere Fiorentino -. I dati economici parlano di una crescita complessiva del mercato piuttosto bassa, pari all’1,5 per cento, perché nella seconda parte dell’anno c’ è stata una frenata di un certo rilievo (a metà anno eravamo a un + 5,5 per cento)”. “E – spiega Raffaello Napoleone – in questa flessione concorrono vari fattori, non ultimo il fatto che il freddo è arrivato ora e che l’invernale è stato venduto meno, prova ne sia che sono in flessione anche Paesi come Austria e Belgio”. Aggiunge Napoleone: “Va analizzata tutta la situazione macro-economica. C’ è la questione Brexit – a Londra sono stati chiusi 2.500 negozi a fronte dell’apertura di 1.000 – c’ è la previsione del Pil italiano fatta dalla Commissione Europea e dal Fondo monetario che si aggira sull’ 1 per cento massimo 1,2, dunque non altissima. Ci sono i nostri rapporti altalenanti con l’Unione Europea”. La situazione però è comunque col segno più e il quartier generale di Pitti lavora su più fronti: “Intanto sganciandoci sempre di più da un prodotto solo nazionale – dice Marenzi – ma portando dall’estero il maggior numero possibile di buyers e di espositori. Perché dobbiamo parlare con un mondo globale”. (BIG ITALY / Red)