Roma, 8 gen – “Non è invece chiaro, da quanto si legge nell’attuale formulazione del Decreto, se coloro i quali sono già titolari di pensione estera potranno usufruire della Quota 100 anche se possessori di un reddito, ancorché da pensione. Sarà nostra premura, nei mesi a venire, cercare di fare chiarezza in merito – dichiarano i parlamentari -. Unica nota positiva del provvedimento è la proroga di “Opzione donna”, una misura che consentirà alle lavoratrici dipendenti, si presume anche se residenti all’estero (sebbene il Decreto non lo specifichi), di andare in pensione anticipatamente, ma con il penalizzante calcolo contributivo – se nate entro il 30 dicembre 1959 (1958 se autonome) e con 35 anni di anzianità contributiva ottenuta anche con la totalizzazione in convenzione internazionale. Va tuttavia sottolineato che “Opzione donna” potrebbe non essere conveniente per le lavoratrici residenti all’estero le quali hanno maturato in Italia pochi contributi. Il calcolo con il metodo contributivo darebbe senz’altro origine a pensioni di importo irrisorio. Nei prossimi mesi il nostro impegno sarà volto a fare sì che gli importi delle pensioni in convenzione raggiungano livelli più dignitosi”. (PO / Red)