Roma, 9 gen – Prende forma il secondo Festival di Sanremo targato Claudio Baglioni, che andrà in onda dal 5 al 9 febbraio su Rai1 e Radio2. Questa mattina la conferenza stampa di presentazione di quello che Baglioni ha definito un “evento musicale e spettacolare raccontato dalla televisione”, dove si è parlato delle novità dell’edizione numero 69 del Festival. A partire dagli artisti (una sola categoria e ventiquattro sfidanti) passando per i conduttori (insieme a Baglioni troveremo Claudio Bisio e Virginia Raffaele) senza dimenticare l’attualità e in particolare la questione migranti che è un tema da tempo molto vicino a Baglioni. “Stiamo ricostruendo muri, quest’anno che è il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, e non credo che questo faccia la felicità degli esseri umani” ha detto il direttore artistico e conduttore del festival che ha parlato dell’Italia come di “un Paese incattivito, rancoroso” e sottolineato che ormai “guardiamo con sospetto anche la nostra ombra, e questo è un disastro prima di tutto di ordine intellettuale”. In riferimento alla vicenda delle imbarcazioni Sea Watch e Sea Eye Baglioni ha aggiunto: “Se la situazione non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere. Non si può risolvere il problema di milioni di persone evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo alla farsa. La classe politica, quella dirigente e l’opinione pubblica hanno mancato paurosamente”. Secondo il cantante per quanto riguarda la questione migranti “le misure messe in atto da questo governo e dai precedenti non sono assolutamente all’altezza della situazione”. (Gil / SEGUE)