Roma, 11 gen – Sofia Corradi è stata una delle prime donne ad ottenere la borsa di studio Fulbright che le permise, nel 1957, di andare a studiare negli Stati Uniti, dove conseguì un master in legislazione universitaria comparata alla Columbia University. Al suo ritorno a Roma, tuttavia, i titoli conseguiti e gli esami dati non furono ritenuti validi dalla sua università. Da qui nacque in lei l’idea, che espose nel 1969, da cui poi prese vita il progetto Erasmus. La sua idea era riassunta nel seguente appunto: «Lo studente, anche se non appartenente a famiglia residente all’estero, può chiedere di svolgere parte del suo piano di studio presso università straniere, presentandolo all’approvazione del Consiglio di Facoltà in preventivo. Il Consiglio di Facoltà potrà dichiarare l’equivalenza, che diventerà effettiva dopo che lo studente avrà prodotto la documentazione, degli studi compiuti all’estero». Questo appunto riscosse sempre più consenso, si mobilitarono prima le istituzioni italiane, poi quelle europee. Nel 1987 venne ufficialmente creato il progetto Erasmus. Sofia Corradi nel novembre del 2016 ha ricevuto l’Ordine al merito della Repubblica italiana. A raccontarlo è “Berlino Magazine”, una pubblicazione online di cultura e attualità che si propone come ponte culturale tra la Germania e l’Italia. Il progetto Erasmus nasce in risposta ad esigenze che non sono proprie del nostro secolo. La storia è piena di esempi di viaggi di questo tipo. Già a partire dal diciassettesimo secolo era consuetudine che i giovani di buona famiglia completassero la loro istruzione compiendo il Grand Tour. Il Grand Tour (dal quale originano la parola turismo e i suoi derivati) era un viaggio che poteva durare da pochi mesi fino a svariati anni, durante i quali i giovani viaggiavano e scoprivano le maggiori capitali culturali europee. L’Italia è sempre stata una tappa fissa grazie all’incredibile numero di beni artistici e storici nel nostro territorio. Molti dei pensatori più importanti del nostro millennio hanno aderito a progetti simili, dimostrando quando lo scambio interculturale sia una risorsa fondamentale per l’umanità. Molti di questi giovani viaggiatori hanno prodotto brillanti testimonianze del loro viaggio come “Viaggio in Italia” di Goethe. (Red)