Roma, 14 gen – E’ boom delle gelaterie in franchising in Germania. È quanto emerge dalla ricerca «Le 50 catene di gelaterie leader», a cura della Camera di commercio Italiana. Le catene – si legge su L’Economia del Corriere della Sera (ed. Mezzogiorno) – sono il sistema più potente per espandersi soprattutto all’estero con nuovi punti vendita. Cin Eiscafè ha oggi 19 negozi in Germania, dei quali 9 di proprietà, nell’ area intorno ad Hannover. «Le principali catene in Germania si chiamano Venezia e Sanremo perché sono state fondate da immigrati veneti e liguri negli anni ’50 – spiega Elio Narducci, segretario generale delle Camera di commercio Italiana per la Germania, autore del report -. Gli esercizi che vendono coni e coppette sono sparsi nei grandi centri come Berlino, Monaco e Francoforte ma anche nei piccoli, come Halle e Burgdorf. Quello che emerge dalla nostra mappatura è che c’ è stato passaggio generazionale tra il fondatore e i figli, molti dei quali hanno poi studiato in Germania e negli anni hanno abbandonato la gelateria paterna. Altro dato interessante sul boom (9 mila negozi) è che i gelatai veneti negli anni hanno assunto, come dipendenti, emigranti provenienti dal Sud Italia – aggiunge l’esperto -. Con i calabresi che negli anni si sono invece specializzati nella ristorazione». I fatturati di queste catene made in Italy, a cui si aggiungono altre insegne come Tiziano, Mia Gelato e Fontanella, «sono stabili, non registrano crescite vertiginose nonostante il mercato del gelato in Germania sia in crescita». Ogni nuova apertura in forma diretta o tramite affiliazione porta con sé attrezzature, impianti, arredamenti e ingredienti made in Italy. Ogni gelateria avviata all’estero sviluppa, in un anno, un export per l’Italia di almeno 100 mila euro in attrezzature, arredi e macchinari e di 25mila euro in prodotti ed ingredienti. (BIG ITALY / Red)