Roma, 18 nov – L’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero fa sapere che l’export italiano tiene sui mercati europei, sebbene nei primi nove mesi del 2008 la crescita delle esportazioni sia pari a poco più di un quarto dell’incremento registrato nell’analogo periodo 2007 (+2,9% contro il +11,2%). Anche le esportazioni verso il resto del mondo registrano un incremento del 5,0%, in calo rispetto alle performance registrate lo scorso anno, quando il tasso di crescita era pari all’11,5%. “L’Italia è l’unico tra i grandi esportatori europei a registrare già nel periodo gennaio-luglio 2008 un raddoppio del surplus verso i Paesi europei, passato dai 4,5 miliardi del 2007 agli attuali 9,2 miliardi di euro, mentre altri competitor come la Francia e il Regno Unito segnavano un disavanzo pari rispettivamente a 34,3 e 33,5 miliardi di euro”, sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario generale di Assocamerestero.“È positivo che i nostri due primi mercati di esportazione registrino un aumento superiore alla media delle vendite nell’intra-Ue – prosegue Esposito – l’export verso la Germania (+3,8%) e la Francia (+3,1%) cresce infatti a ritmi più sostenuti della media registrata verso i Paesi dell’Ue (+2,9%), nonostante i due Paesi stiano attualmente attraversando una difficile congiuntura economica, a conferma del buon livello di qualificazione delle nostre produzioni su questi mercati, che contribuisce a rendere meno elastica la domanda rispetto alle variazioni del reddito”.
(Gil)