Livorno, 12 nov – Non appaiono in pericolo le esportazioni della meccanica italiana verso l’India e la Cina: mentre per l’India (caratterizzata da uno sviluppo economico più recente) è possibile prevedere nel primo trimestre 2008 un ulteriore incremento del 44%, per la Cina si ipotizza una lieve riduzione (del 4,2%) che dovrebbe portare a circa 173 milioni di euro il valore medio mensile di 180 milioni del primo trimestre 2007. In ogni caso, le dimensioni e gli attuali tassi di sviluppo del mercato asiatico, ci rassicurano riguardo le potenzialità del Paese, così come i dati dell’evoluzione delle esportazioni del settore che dal 2006 si caratterizzano per oscillazioni trimestrali di notevole entità. Non meno importate per le imprese italiane della meccanica è senza dubbio la Turchia. Tra il 2000 ed il 2007 ha fatto registrare tassi di variazione dell’export quasi sempre elevati (spesso nell’ordine del 50%) e, anche per il primo trimestre del 2008, fa prevedere un incremento del 21,1% portando l’analogo valore del 2007 da 134 milioni di euro ad oltre 162,5 milioni.
La Germania si conferma nuovamente un importante mercato di riferimento per le vendite di strumenti elettronici e di precisione. Se già nel primo trimestre 2007 potevano essere mediamente quantificate in oltre 309 milioni di euro, ora si può prevedere un ulteriore incremento del 13%. Ancora più significative sono le variazioni nel trend settoriale osservato in India relative alle medie trimestrali che portano il dato medio mensile dai 7,5 milioni di euro rilevati nel primo trimestre 2000 ai 37 milioni circa dell’analogo periodo del 2007, fino ai 55 milioni previsti per il primo trimestre 2008. L’elettronica conferma la sua importanza nella graduatoria delle esportazioni italiane in India dove già nel 2006 si attestava al secondo posto. (SEGUE)