Roma, 17 gen – Carlo Pesta, direttore artistico del Balletto di Milano, dopo otto
anni è ancora entusiasta de “La vie en rose… Bolero”: lo spettacolo con le
coreografie di Adriana Mortelliti che sarà al teatro Nuovo di Ferrara il 1°
febbraio e che dal 2010 ad oggi è stata rappresentata in Italia, Svizzera, Russia,
Francia, Marocco ed Estonia. “La danza utilizza un linguaggio universale – spiega
in una intervista a La Nuova Ferrara – Attraverso il movimento esprimiamo ciò che
percepiamo, ciò che proviamo: ciò che siamo. La danza arriva a tutti, non si può
bluffare. Nel corso degli anni abbiamo ottenuto risultati importanti e riscosso
grandi successi a livello internazionale. In Francia dovremo tornare perché l’
ultimo spettacolo è andato sold out con tre mesi di anticipo; c’ è molta richiesta.
Ad aprile poi partiremo per tre settimane di tournèe in Russia».Come si spiega
questo successo anche all’ estero?”Sta tutto nella qualità del prodotto. Se un
lavoro è studiato e ben fatto arriva sempre. Noi puntiamo all’ eccellenza,
rappresentiamo il Made in Italy, anzi il Made in Milano, per la danza e ci piace
dare il massimo. Il Balletto di Milano è la seconda compagnia dopo la Scala;
abbiamo all’attivo 112 spettacoli in nove Paesi. Non c’ è nulla di casuale in
quello che facciamo”.
(BIG ITALY / Red)