Vicenza, 17 gen – Guardare all’estero senza abbandonare casa. E’ questa la filosofia di Sicit, gruppo di Chiampo (Vicenza) tra i leader mondiali nella produzione di biostimolanti per l’agricoltura e ritardanti per l’industria del gesso derivati dalla lavorazione green dei rifiuti dell’ industria conciaria, che ha appena annunciato la business combination con SprintItaly, spac promossa dal banchiere Gerardo Braggiotti, dal gruppo finanziario Fineurop e dall’ imprenditore Matteo Carlotti. “Abbiamo cercato comprimere in pochi anni lo sviluppo dell’azienda, che sarebbe altrimenti stato perseguito con tempi più dilatati”, spiega a MF-Milano Finanza Massimo Neresini, amministratore delegato del gruppo. Il giro d’ affari, infatti, passerà dai 54 milioni del 2018 ai 110 milioni nei prossimi quattro anni. Ovviamente, ha sottolineato Neresini, “perseguire target del genere comporta forti investimenti in ricerca e sviluppo, tanto che stiamo valutando in questi giorni l’allargamento del nostro terzo laboratorio di r&d in modo da avere un modello di crescita che ci possa portare in alto e ci consenta di diversificare ulteriormente le linee di business”. Anche da qui nasce la collaborazione con molte Università tra cui Udine, Padova, Milano, Verona con le quali vengono studiati differenti tipologie di prodotti e di applicazioni. Tanti progetti, tra cui vi sarà la creazione di un nuovo stabilimento in Sudamerica con un investimento di circa 30 milioni. (Kgn)