Roma, 17 gen – “Mi chiede se la riforma Fornero è stata cancellata o no? Ma certamente no. Quota 100 è un provvedimento che contiene molta propaganda, come tutte le misure di questo governo; che sostanzialmente lascia immutata la legge, perché non la cancella ma neanche la modifica in alcune sue parti sostanziali”. Lo afferma l’ex ministro Elsa Fornero in una intervista a La Stampa. E sostiene che quota 100 serve “a dare un vantaggio ad alcune coorti di lavoratori, con un’ottica elettoralistica. E c’è anche un bel paradosso, a ben vedere. Come noto, se le persone troveranno non conveniente uscire con quota 100, la spesa sarà minore, e Salvini dirà che comunque per lui è stato un successo. Ma la maggiore o minore convenienza dipende dall’adozione del metodo contributivo, a partire dal primo gennaio 2012. Se si versano contributi più a lungo, si va in pensione più anziani; se vai via prima, la pensione sarà più bassa. Quanto saranno informati i lavoratori per fare la loro scelta? L’Inps avrà il dovere di informare. Anche perché se si continua a lavorare altri due o tre anni, a seconda dei singoli casi, la differenza nell’assegno pensionistico può essere anche del 30%. Non poco”. Come mai in Italia il livello delle pensioni è così basso? “Pochi se lo ricordano, ma questo dipende dalla scelta dei politici di una volta di mandare la gente in pensione anche ad età molto basse. Risultato, a 70 anni la pensione non basta più, e tu ti ritrovi povero. Anche perché le necessità personali e assistenziali aumentano con l’età. Per questo, invece di spendere così tante risorse per mandare in pensione anticipata, si doveva pensare a un piano per le cure di lungo termine degli anziani, che oggi devono supplire con le badanti”. (PO / red)