Pescara, 19 nov – A questo proposito Chiocchetti ha lamentato che “la prossima Finanziaria cancella, di fatto, la nostra comunità all’estero: prima c’erano pochi milioni di euro ma c’erano, ora più nulla, non si potranno fare neanche i corsi di lingua e cultura italiana, e dal 2010 nemmeno più garantire l’assistenza sociale e sanitaria gli italiani indigenti in America Latina”, che il Governo Prodi aveva attivato grazie anche all’iniziativa parlamentare della Bafile. Melilla, presidente uscente della Commissione Statuto regionale, complimentandosi “per il lavoro fatto con serietà, passione e competenza del presidente uscente del Cram, Donato Di Matteo”, ha ricordato che il nuovo Statuto della Regione Abruzzo “prevede l’obbligo di rendere fattibile la partecipazione elettorale degli abruzzesi all’estero, anche se poi ciò deve essere disciplinato dalla legge elettorale che non è stata riformata. Proprio per questo lo scorso settembre proposi alle coalizioni di candidare abruzzesi all’estero nei rispettivi listini. Noi del centro-sinistra lo abbiamo fatto candidando una persona di indubbio valore come la Bafile, il centro-destra no, nonostante Alleanza nazionale (oggi nel Popolo delle Libertà) m’incalzo ad avere più coraggio per favorire la partecipazione al voto di chi vive oltreconfine, forse sulla scorta dell’opera dell’ex ministro Mirko Tremaglia”. La verità è che il centro-destra predica bene e razzola male: se vincono loro gli abruzzesi nel mondo non avranno un proprio rappresentante in Consiglio regionale, se vinciamo noi sì”.
(Sis)