Bruxelles, 21 gen – Il Consiglio Europeo ha aggiunto undici uomini d’affari di spicco e cinque società all’elenco di quelli soggetti a misure restrittive per via dei loro rapporti con il regime siriano e i suoi sostenitori. Questi uomini d’affari e aziende sono coinvolti nello sviluppo di immobili di prestigio e in altri progetti sostenuti dal regime. L’elenco delle sanzioni Ue comprende ora 270 persone e 72 entità prese di mira da un divieto di viaggio e un blocco dei beni. Le sanzioni UE attualmente in vigore contro la Siria comprendono anche un embargo petrolifero, restrizioni su alcuni investimenti, il congelamento dei beni della banca centrale siriana detenuti nell’UE e restrizioni all’esportazione di attrezzature e tecnologie che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e su apparecchiature e tecnologia per il monitoraggio o l’intercettazione di comunicazioni Internet o telefoniche. Le sanzioni sulla Siria sono state originariamente imposte nel 2011. Sono riviste su base annua, la prossima revisione è prevista per il 1 giugno. L’Ue, si legge in una nota, rimane impegnata a trovare una soluzione politica duratura e credibile al conflitto in Siria, come definito nella risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nel comunicato di Ginevra del 2012. Come affermato nella strategia UE sulla Siria adottata nell’aprile 2017 e come ribadito nelle conclusioni del Consiglio del 16 aprile 2018, “l’UE ritiene che non ci possa essere una soluzione militare al conflitto e sostiene fermamente il lavoro dell’inviato speciale delle Nazioni Unite e dei colloqui siriani a Ginevra”.
(Ue / Sis)