Roma, 22 gen – “Il governo ha manifestato alle autorità austriache la ferma contrarietà dell’Italia all’iniziativa della doppia cittadinanza per le minoranze linguistiche dell’Alto Adige sin dal momento in cui è stato inserito nel programma di Governo della coalizione dei popolari dell’Ovp del Cancelliere Kurz e dei liberalnazionali di Strache. Una posizione di contrarietà espressa più volte sia dal Presidente del Consiglio che dal Ministro Moavero Milanesi”. Così il sottosegretario agli Esteri Guglielmo Picchi, rispondendo a un’interrogazione alla Camera in merito al possibile riconoscimento della cittadinanza austriaca ai cittadini italiani di lingua tedesca e ladina residenti in Alto Adige. “In occasione dell’incontro bilaterale svoltosi a Roma nel settembre scorso – aggiunge Picchi – il presidente del Consiglio ha avuto modo di ribadire chiaramente al cancelliere Kurz la contrarietà al progetto. Lo scorso settembre, il ministro Moavero Milanesi ha, inoltre, declinato l’invito del Ministro degli esteri Kneissl per un incontro bilaterale a Vienna. Si è trattato di un segnale forte a testimonianza della ferma intenzione italiana di respingere eventuali sviluppi del progetto. In quell’occasione, si è chiarito che la causa di tale rinuncia era da ricondurre, appunto, alle ricorrenti affermazioni circa lo studio di un disegno di legge da parte del Governo austriaco per conferire la cittadinanza dell’Austria e il relativo passaporto ai cittadini italiani dell’Alto Adige di lingua tedesca e ladina”. (SEGUE)