Roma, 24 gen – “Spero che Italia e Francia trovino il linguaggio e l’attitudine per ricondurre la loro relazione su un binario conforme all’interesse condiviso e alla storia comune”, “come col negoziato sulla manovra italiana fra Bruxelles e Roma. Dopo uno scambio di ‘cordialità’, abbiamo trovato il cammino del dialogo e la soluzione”. Lo afferma il commissario Ue per l’Economia, Pierre Moscovici, in una intervista a La Stampa. “Come europeo, come commissario, e come francese – aggiunge -, sono costernato dal clima in cui si muovono le relazioni franco-italiane. Questi paesi vicini con tanta storia e cultura in comune, con lingue simili, integrati nell’economia e nella sicurezza, non possono non intendersi. Cercare un conflitto è assurdo e irresponsabile. Fra noi non si deve buttare benzina sul fuoco. Va trovata una voce comune sui grandi temi, dalla riforma dell’Eurozona alla lotta contro l’austerità, qualunque sia il colore del governo in carica”, “ è incomprensibile immaginare, per ragioni politiche e pretestuose, un allontanamento fra Italia e Francia. È assurdo. Roma non deve isolarsi, ha diritto a un ruolo importante nel gioco europeo, cosa che passa per forza attraverso delle buone relazioni con la Francia. Mi auguro che queste dichiarazioni non comportino conseguenze durature e dannose”, “l’Europa deve essere unita in un contesto dove le grandi potenze sono tentate da un ritorno al bilateralismo. Quando abbiamo una Cina aggressiva, gli Stati uniti protezionisti, una Russia talvolta ambigua, un Brasile ultranazionalista, quando la democrazia è attaccata ovunque, noi dobbiamo difendere il modello europeo e avvicinarci. Se siamo divisi, non ce la faremo”. E Roma “non può restare ai margini. Deve essere fiera e consapevole del suo ruolo storico e secolare, ricordare che non ci sarebbe stata l’Europa senza l’Italia. E che l’Europa sarebbe debole senza un’Italia forte e determinata”. (red)