Roma, 24 gen – I comportamenti di lettura si fanno sempre più articolati: legge solo libri di carta il 62% della popolazione, solo ebook e audiolibri l’8%, mentre per il restante 30% è indifferente il supporto di lettura. Con il 62% di lettori (di libri di carta) l’Italia continua, tuttavia, ad occupare le posizioni di coda nel ranking europeo: dietro ci sono solo Slovenia, Cipro, Grecia e Bulgaria. I lettori forti motore del mercato del libro. Chi legge più di un libro al mese (+ di 12 all’anno), i cosiddetti lettori forti, sono circa 5milioni: si stima che generino ben 54milioni di copie vendute. Se ad essi si sommano coloro che leggono 7-11 libri all’anno (stime basate sulle dichiarazioni degli intervistati) ne emerge che il 36% dei lettori generano il 68% delle copie vendute. Legge ben il 91% dei 4-9enni e l’88% nella fascia 10-14 anni. Con il crescere dell’età il valore scende progressivamente fino al 72% dei 45-54enni, che diventa il 23% dei 65-74enni. “I dati confermano una volta di più il valore e il peso del libro nella cultura e nell’economia dell’Italia – ha proseguito il presidente Levi -. Si evidenzia peraltro la necessità di un intervento di forti politiche di sostegno alla domanda e di promozione della lettura i cui più felici esempi sono stati la 18app, l’operazione a favore dei consumi culturali dei giovani, e #ioleggoperché, la più grande operazione di promozione della lettura, promossa da AIE, con oltre 650mila libri nelle scuole in soli tre anni e due milioni di alunni coinvolti nel solo ultimo anno scolastico”. (BIG ITALY / Red)