Roma, 25 nov – La “tricultura ítalo – mapuche – chilena de Capitán Pastene” è stato l’argomento di conversazione tra Giacomo Marasso, direttore de La Gazzetta, il giornale web della comunità italiana in Cile (www.italia.cl), e Clara Bulnes Chouán della comunità mapuche del comune di Lumaco nella Regione Araucanía, nel sud del Cile. Il giornalista ha incontrato Clara a Expomundorural 2008, la fiera organizzata dal governo cileno nella capitale Santiago per promuovere le piccole imprese contadine del settore turistico e gastronomico. Clara Bulnes Chouán è a capo di un progetto per la commercializzazione della quinua, una pianta conosciuta come “il riso degli Inca”, e con la sua comunità presentava a Santiago il pane, la cioccolata e i biscotti preparati con questa pianta. “Ma quello che richiama l´attenzione – dice il giornalista – è che per Clara, che indossa l´abito tipico degli indiani di quella zona del Cile, la pasta ripiena, le fettuccine e il prosciutto sono molto familiari. Accade infatti che lei, la sua comunità e tutti gli abitanti del municipio di Lumaco siano protagonisti di un fatto culturale, anzi ´tri-culturale´, che da 104 anni si pone come un esempio di umanità e di fraternità per il mondo intero, molto prima che venissero eletti donne o afro-americani come presidenti o capi di stato”.
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