Roma, 25 gen – “Lo stop alle trivelle è una battaglia per la sovranità nazionale. Io alla mia terra ci tengo. All’Italia ci tengo. Al mio mare ci tengo. E non ho alcuna intenzione di svendere nulla ai petrolieri del resto del mondo”: lo scrive su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio, dopo che ieri sera le Commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato hanno approvato l’emendamento al dl semplificazioni che prevede una moratoria di 18 mesi e l’aumento dei canoni di 25 volte. Un emendamento – frutto dell’intesa tra M5S e Lega – che “blocca 150 trivellazioni petrolifere in Italia: lo stop alle trivelle non vuol dire meno sviluppo ma uno sviluppo diverso, che crea più occupazione” sottolinea il ministro dello Sviluppo economico, che citando analisi del Cresm (Centro di Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione) sottolinea che “un miliardo di euro investiti in fonti fossili crea 500 posti di lavoro, quello stesso miliardo investito in energie rinnovabili ed efficientamento energetico crea fino a 13 mila posti di lavoro”. (SEGUE)
