Roma, 28 gen – Con la raccolta fondi della campagna #mettiamocelointesta, grazie ad un sms del costo di 2 euro o una telefonata da rete fissa del valore di 5 euro al numero solidale 45588, fino al 17 febbraio, si andrà a sostenere il progetto “Educate a child”, iniziato dall’Unhcr nel 2012 in 12 Paesi: Siria, Iran, Pakistan, Yemen, Etiopia, Malesia, Kenya, Uganda, Ruanda, Sud Sudan, Ciad, Sudan. Nei primi 5 anni si è riuscito così a garantire l’istruzione a 1 milione 350mila bambini, si sono costruite e ristrutturate 263 scuole, è stato garantito il sostegno economico a più di 104mila bambini, reclutati e formati più di 31mila insegnati, distribuito più di 3 milioni di libri di testo e materiale didattico, più di 752mila divise scolastiche, dato sostegno a più di 8000 bambini disabili che non avrebbero frequentato la scuola altrimenti. Come ha spiegato la portavoce dell’Unhcr per il Sud Europa Carlotta Sami “È tempo di investire concretamente nell’istruzione delle bambine rifugiate. Più alto è infatti il loro livello di istruzione, più elevate saranno le loro abilità in termini di autonomia, leadership e capacità imprenditoriale, qualità fondamentali che aiuteranno sia l’integrazione nelle comunità ospitanti e il loro sviluppo, che la ricostruzione dei paesi di provenienza. Obbligate a diventare adulte prima del tempo, private della loro infanzia, costrette a rinunciare ai propri sogni e speranze, alle bambine rifugiate non è lasciata alcuna scelta. Ma possiamo scegliere – ha concluso – di assicurare loro un’istruzione di qualità, per ricominciare a sognare e costruire un futuro dignitoso”. (PO / Pep)