Roma, 26 nov – “Dell’avvicinamento di Antonio Gramsci alla religione cattolica si è sempre parlato a bassa voce”. Giungono sul quotidiano El Pais le affermazioni di monsignor Luigi De Magistris, penitenziere emerito della Santa Sede, che ha rivelato che il fondatore del Pci avrebbe abbracciato la fede cattolica prima di morire e che “la notizia ha rivoluzionato la stampa italiana, che ha aperto le sue edizioni con la ‘clamorosa rivelazione’ della conversione del politico, filosofo e pensatore marxista”. El Pais riporta anche le dichiarazioni di Giuseppe Vacca, ex parlamentare comunista e presidente della Fondazione Gramsci, che ribadisce come “nei documenti noti o nelle lettere ancora inedite di quei giorni non vi sia alcuna traccia della conversione”.
(Apa)