Roma, 29 gen – Un team internazionale di ricercatori, guidato da Tullio Scopigno del Dipartimento di Fisica della Università La Sapienza di Roma, ha scoperto quali sono gli effetti dell’invecchiamento sulle proprietà elastiche di una resina, utilizzando un fossile millenario di ambra proveniente dal giacimento di El Soplao in Cantabria, scoperto recentemente. I materiali amorfi come l’ambra (resine, polimeri, vetri e ceramiche) sono metastabili, ovvero si trovano in uno stato intermedio tra il liquido e il solido, e sono soggetti a lenti cambiamenti strutturali, tali che nell’arco di milioni di anni essi compiono una vera e propria evoluzione verso configurazioni più stabili. La comprensione di quali siano i processi attraverso i quali si compie questo “invecchiamento” è di fondamentale importanza per definire la peculiare natura dei sistemi amorfi che – come spiega Scopigno – “si sintetizzano generalmente a partire dallo stato liquido, attraverso un processo di raffreddamento del sistema che ne evita la cristallizzazione, cioè la formazione di un solido microscopicamente ordinato. Viene mantenuta la tipica struttura microscopica disordinata del liquido ma portandolo ai livelli di viscosità elevatissimi tipici di un solido”. Lo studio è frutto di una collaborazione internazionale tra la Sapienza Università di Roma, l’European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble, il Consiglio nazionale delle ricerche, l’Università autonoma di Madrid e l’Istituto italiano di tecnologia. (SEGUE)