Roma, 29 gen – La misura introduce novità anche in merito al trattamento di fine servizio/rapporto per i dipendenti pubblici: fino a 30mila euro con anticipo fino a 60 mesi (12 miliardi di euro nel triennio); anticipo senza tasse: fino a 600 euro di risparmio; interessi: sconto fino a 5.250 euro e pagamento posticipato; detassazione fino a 3.750 euro: 1,6 miliardi di euro nel periodo 2019-2028. I dipendenti pubblici all’atto del pensionamento possono ottenere un anticipo del Tfs/Tfr fino a 30 mila euro, pari al 40% del Tfs/Tfr medio, attraverso un finanziamento bancario a tasso agevolato; 116 mila lavoratori statali possono chiedere fino 30mila euro del Tfs/Tfr nel 2019 con un anticipo da 2 a 6 anni. Il finanziamento bancario per l’anticipo del TFS/TFR è esente dall’imposta di registro, dall’imposta di bollo e da ogni altra imposta indiretta nonché da ogni altro tributo o diritto. Il dipendente pubblico non dovrà pagare, per finanziamenti sotto i 18 mesi, 216 euro di imposte. Il dipendente pubblico non dovrà pagare, per finanziamenti sopra i 18 mesi, il 2% sull’ammontare erogato: 600 euro di imposte in meno. (SEGUE)