Roma, 29 gen – Il progetto EU IDEA “vuole capire se questo modello di flessibilità nell’integrazione dell’Unione europea può essere la soluzione ai problemi che l’Ue sta affrontando oggi come la crisi economica finanziaria, la minaccia terroristica, la gestione del fenomeno migratorio. Vogliamo capire quali sono i meccanismi politici ed istituzionali che dobbiamo mettere in piedi affinché il progetto europeo non finisca a causa dell’eccessiva frammentazione”. Cosa si aspetta lo IAI dalle elezioni europee? “Secondo le previsioni i partiti definiti ‘mainstream’, quelli di centrodestra e centrosinistra, che sono più a favore dell’integrazione europea, perderanno qualcosa alle prossime elezioni, probabilmente non riusciranno ad ottenere lo stesso numero di parlamentari del passato – sottolinea Pirozzi -. Ciò però non significa che le forze euroscettiche prenderanno il sopravvento e che riusciranno a cambiare tout court le politiche europee. Ci aspettiamo che queste forze poi saranno caratterizzate da una grande frammentazione per gli obiettivi che perseguono, visto che spesso portano avanti un’idea di sovranismo di interesse nazionale, che poi è incompatibile con i sovranismi e gli interessi nazionali degli altri Paesi. Prevediamo, quindi, giorni difficili dopo le elezioni, ma una tenuta complessiva del Parlamento europeo verso una maggiore integrazione”. (UE / PO / Pep)