Genova, 26 nov – Si chiama Juan Pablo Carrea ed è il presidente della consulta ligure argentina. In questi giorni sta partecipando a Genova alla riunione della consulta ligure per l’emigrazione esponendo i problemi e la situazione in cui versano le varie realtà dello stato sudamericano. “L’Argentina è il paese con il maggior numero di associazioni liguri, ben quindici – ha dichiarato – Per mantenerle vive sotto tutti i punti di vista, però, è necessario rafforzare il rapporto con la Liguria, ma la regione, a tal proposito, sta facendo troppo poco. Per dimostrarci la sua vicinanza sarebbe sufficiente che ci desse qualche linea guida su cui operare, o che avanzasse idee e promuovesse progetti che noi ci impegneremmo a sviluppare. Sarebbe uno stimolo non da poco per continuare il nostro lavoro, ed invece questo aspetto manca del tutto. Si tratterebbe solo del primo passo. Un contributo molto significativo per unire le forze, infatti, sarebbe poi quello di ospitare di volta in volta in Argentina una delegazione regionale della Liguria. Un’iniziativa che auspichiamo da tempo ma che ancora non si è realizzata. E dire che potrebbe essere un veicolo molto importante anche per promuovere la Liguria in Argentina visto che, nonostante i nostri corregionali abbiano contributo in maniera decisiva alla crescita di Rosario e Benos Aires già dal 1700, è quasi completamente sconosciuta. Juan Pablo Carrea ritiene che alcune delle decisioni assunte negli scorsi anni non hanno centrato l’obiettivo auspicato”. “Purtroppo ogni volta siamo qui a ripeterci le stesse cose – ha ammesso – I gemellaggi tra città liguri ed argentine, ad esempio, non serviranno mai a nulla se non si arricchiranno di interscambi culturali, visite reciproche ed occasioni di confronto”.
(Clw/Sis)