Roma, 30 gen – Sono stati ancora i distretti triveneti della filiera metalmeccanica (+5,7% pari a +373 milioni di euro) a trainare l’espansione nei primi 9 mesi del 2018, grazie al buon inserimento nelle catene produttive tedesche (+9,6% pari a +88 milioni; in Germania mercato con il maggiore incremento) e alle opportunità del mercato cinese (+18% pari a +68 milioni). Si sono messi in evidenza per rilevanza di crescita anche i distretti veneti delle materie plastiche e del grafico-cartario (+5,1% pari a +69 milioni di euro). Per il Sistema Casa, hanno segnato un buon incremento le esportazioni della filiera dell’arredo. Per i distretti del Sistema Moda e dell’Agroalimentare si è osservata invece una complessiva diminuzione dei valori esportati rispetto al 2017: per la Moda hanno influito i cali del distretto Orafo di Vicenza (-4,8%) e dell’Occhialeria di Belluno, mentre per l’Agroalimentare le diminuzioni dei due distretti delle mele del Trentino-Alto Adige hanno trascinato in territorio negativo l’intero comparto. Relativamente ai mercati di sbocco, le migliori performance di crescita delle imprese distrettuali del Triveneto nei primi 9 mesi si sono registrate per lo più in Europa con Francia, Paesi Bassi e Germania ai primi tre posti, seguiti da Svezia, Spagna e Austria, sempre nelle prime 20 posizioni. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, rispettivamente secondo e quarto mercato per rilevanza di export dei distretti triveneti, le vendite si sono ridotte nei primi 9 mesi del 2018, ma tra luglio e settembre sono tornate a crescere su base tendenziale. Tra i mercati di sbocco emergenti, la Cina raggiunge la crescita più alta, seguita da Repubblica Ceca, India e Polonia. (SEGUE)