Roma, 30 gen – Tra le tre regioni, nei primi 9 mesi del 2018 il Veneto detiene la crescita più consistente in valore delle esportazioni, con 277 milioni di euro in più dell’anno precedente, ma con una variazione piuttosto modesta (+1,5% vs. +2 del valore medio distrettuale nazionale) influenzata dal calo delle esportazioni di 10 dei suoi 25 distretti. In Trentino-Alto Adige, i distretti hanno invece conseguito un incremento tendenziale migliore (+2,5% pari a +80 milioni di euro), grazie soprattutto alle performance dei distretti della metalmeccanica, mentre il Friuli-Venezia Giulia è la regione con l’aumento tendenziale più alto (+ 2,7% pari a +38,9 milioni di euro al netto della Meccanica di Udine e Pordenone), a cui hanno contribuito in modo determinante gli incrementi delle esportazioni dei distretti del Sistema Casa. Per quanto riguarda invece i poli tecnologici del Triveneto, nel terzo trimestre hanno confermato la crescita sostenuta delle esportazioni (+6,3% pari a +9,6 milioni di euro) a differenza degli altri poli nazionali rimasti sostanzialmente in linea con i valori registrati nel 2017: complessivamente, nei primi 9 mesi del 2018 i poli del Triveneto sono cresciuti ad un ritmo del +9,6%. Spicca su tutti il Biomedicale di Padova con tassi di crescita a doppia cifra (+13,5%) nei primi 9 mesi e in netta accelerazione nel terzo trimestre 2018 (+ 22,7%). Tra i migliori distretti veneti, la Termomeccanica scaligera apre la classifica per incremento in valore delle esportazioni nei primi 9 mesi (+81,5 milioni di euro pari a +7,5%), seguita dalla Meccanica strumentale di Vicenza (+61 milioni di euro pari a +3,6%): entrambi i distretti sono cresciuti sia in Germania sia in mercati emergenti lontani come la Cina (Termomeccanica scaligera) e il Messico (Meccanica Strumentale di Vicenza). (SEGUE)