Roma, 31 gen – “La Costituzione è uno scudo prezioso, soprattutto per i più deboli, proprio perché sono questi ad avere più bisogno di protezione” e “vale per tutte le persone che si trovano in Italia, cittadini o stranieri che siano”, “non è solo la nostra legge fondamentale, ma anche e soprattutto un’idea di società democratica, pluralista, aperta e tollerante”. Lo afferma in una intervista a Repubblica il presidente della Consulta Giorgio Lattanzi. E sostiene anche che la Costituzione “non richiede quei cambiamenti radicali di cui si parla da più di trent’anni. È dall’epoca del decalogo Spadolini che si susseguono iniziative di vario genere, come se la Costituzione avesse bisogno di una profonda revisione. Sono state proposte le più diverse modifiche della seconda parte e dubito che oggi sarebbero ancora condivise dalle forze politiche che a suo tempo le avevano sostenute. Sono state approvate due importanti leggi che hanno modificato la Costituzione ed entrambe sono state respinte con i referendum del 2006 e 2016. Penso che questo dimostri un attaccamento degli italiani alla Costituzione e la consapevolezza della sua perdurante attualità”. E aggiunge: “Qualche revisione marginale è possibile, però la Costituzione è un congegno complesso sicché anche un intervento su parti limitate rischia di alterarne il funzionamento complessivo. Aggiungo che la Costituzione non è solo la nostra legge fondamentale, ma è anche soprattutto l’idea di una società democratica, pluralista, aperta e tollerante, in cui le ragioni dell’autorità si confrontano con quelle della persona, con i suoi diritti e le sue tutele. Un’idea, dunque, che si contrappone a visioni statocentriche, autoritarie, illiberali e autoreferenziali”. (red)