Roma, 1 feb – “Le modalità operative per l’invio degli aiuti – aggiunge Luci – sono state messe a punto a Caracas con la presenza dal consigliere dell’Ente Luigi Papais che ha incontrato sul posto e costituito un gruppo di lavoro con il quale vengono mantenuti i contatti e attuate le azioni previste dal progetto per la distribuzione mirata di medicinali e di protesi. Ora la situazione si è indubbiamente aggravata e vi sono evidenti difficoltà anche di comunicazione. In tale contesto, a nome dell’Ente Friuli nel Mondo, che sarà presente domani alla manifestazione di Udine, esprimo la mia preoccupazione per le sorti di tutti gli italiani che attualmente vivono in Venezuela e in particolare dei friulani e degli altri corregionali. Nel mentre garantisco la continuità delle azioni di solidarietà nei loro confronti e rivolgo un accorato appello alle nostre autorità nazionali affinché intervengano perché venga evitata una guerra civile, con spargimento di sangue e altri sacrifici per la popolazione, e ci si incammini verso una piena democrazia che consenta un’adeguata ripresa economica, tale da soddisfare le elementari esigenze dell’intera Nazione. Auspico che la comunità internazionale possa contribuire a trovare con urgenza una soluzione a questa grave crisi e, a tale proposito, sollecito un più coraggioso intervento da parte dello Stato italiano, nella direzione attesa da ampi strati della popolazione del Venezuela, con la quale la nostra comunità di rimpatriati è in piena condivisione e costante contatto. Apprezzo – continua il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo.- la posizione di vicinanza ai connazionali espressa l’altro ieri dall’Europa e sollecito altresì la stessa nostra Regione a promuovere ogni utile istanza nei confronti delle nostre autorità diplomatiche nazionali, affinché vengano ripristinate la democrazia e le libertà individuali, così come del resto previsto dalla Costituzione venezuelana che prevede, nell’attuale situazione venutasi a creare, il ricorso a nuove elezioni libere e democratiche”. (Red)