Roma, 5 feb – Tre scuole italiane sul podio nel campionato mondiale con i robot aerospaziali di “Zero Robotics”. Lo organizza il prestigioso Massachusetts institute of technology (Mit) di Boston – il “luogo sacro” per ogni ricercatore high tech – in tandem con la Nasa ed il Politecnico di Torino come punto di riferimento in Italia. “Un’idea di futuro con i codici di programmazione in linguaggio C++ che fanno ‘nuotare’ i mini-satelliti quasi sferici a 18 facce in assenza di gravità nel cosmo. Anzi – scrive Il Tirreno – dentro la Stazione spaziale internazionale che gira a 28mila chilometri orari su un’orbita che è 400 chilometri al di sopra delle nostre teste. Con l’intelligenza made in Italy che si arrangia come può per dimostrare di aver qualcosa da dire di fronte alle high school (scuole superiori) con bilanci da grande azienda o poco meno. Sul gradino più alto i vercellesi del liceo Avogadro, terzi i napoletani dell’istituto tecnico Righi di Fuorigrotta. E nel bel mezzo l’argento conquistato del team toscano: il ‘Crab Nebula’ composto dagli studenti livornesi del Cecioni”. “È la settima volta che arriviamo alla finalissima: in Italia ce l’ abbiamo fatta solo noi e un liceo padovano” dice a Il Tirreno il professor Armando Bracci, tutor del Crab Nebula. “È la quarta volta che saliamo sul podio”. Il preside Giuseppe De Puri spiega con orgoglio: “Dietro tutto questo c’è l’idea di mettere insieme il pensiero matematico e la fisica. È qui la sintesi dell’istruzione liceale: coniuga la teoria con l’ osservazione diretta, più che con la pratica. Tutto questo trova terreno fertile nell’intelligenza dei ragazzi: la vivacità non la nascondono”. (Kgn)