Roma, 1 dic – Fare in modo che l’attuale crisi finanziaria non si ripercuota sugli impegni già assunti per finanziare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio: è uno degli obiettivi della Conferenza internazionale in corso a Doha sino a domani. La Conferenza costituisce anche un vero e proprio banco di prova della riforma del sistema di cooperazione economica internazionale. Nel senso di un nuovo concetto di sviluppo, onnicomprensivo, basato su criteri di responsabilità condivisa fra donatori e Pvs. I partecipanti alla Conferenza (per l’Italia il sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo Scotti) fanno il punto sui seguiti della Conferenza di Monterrery (2002), in particolare il documento che stabilisce gli impegni finanziari per i Paesi donatori e per i Partner che hanno la responsabilità primaria del proprio sviluppo. Il dibattito circa la revisione del “Consenso” è stato avviato nei mesi scorsi e dai contributi forniti da dibattiti sulle varie parti di cui si compone, è emersa una bozza di “Outcome Document” di Doha presentata dal Presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU a fine luglio scorso. Essa è la base per i difficili negoziati sulla dichiarazione definitiva, da approvare a Doha. Al termine della prima lettura della bozza di documento finale, il negoziato registra ancora notevoli contrasti tra i diversi attori internazionali.
(SEGUE)