Roma, 6 feb – Nominato presidente dell’Inps il 24 dicembre 2014, l’economista Tito Boeri si accinge a lasciare l’incarico e riassume in un report di 53 pagine le principali innovazioni realizzate negli ultimi quattro anni, i lavori in corso e le questioni che rimangono ancora da definire. “Penso – scrive Boeri – che questo resoconto sia utile per un ordinato passaggio di consegne in un momento in cui l’Inps non può permettersi ritardi nell’affrontare le nuove impegnative sfide che lo attendono, a partire dall’attuazione del nuovo regime pensionistico introdotto con la cosiddetta quota 100 e dalla entrata in vigore del Reddito di Cittadinanza”. Sono 12 gli obiettivi che Boeri si era posto all’inizio del suo mandato alla guida dell’Istituto che ha un bilancio secondo per grandezza solo a quello dello Stato: “Stabilire un rapporto diretto con i cittadini; unificare le pensioni; semplificare l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie; implementare misure universali di contrasto alla povertà; creare una struttura organizzativa piatta e vicina al territorio; promuovere la trasparenza nei processi decisionali; contenere i costi migliorando la qualità nell’acquisto di beni e servizi; dismettere il patrimonio immobiliare da reddito e gestire meglio quello strumentale; valutare le politiche pubbliche con le banche dati Inps; contrastare l’evasione contributiva e le frodi; misurare la rappresentanza delle organizzazioni sindacali e datoriali; razionalizzare le prestazioni della gestione credito e welfare”. Il report descrive ciò che si è fatto in questi quattro anni per raggiungere gli obiettivi. (SEGUE)