Roma, 6 feb – L’Inps – si legge nel report del presidente uscente – ha scelto di dismettere interamente il patrimonio immobiliare da reddito dell’Istituto – che dispone di 3 mila immobili – e di valorizzare le strutture sociali in un progetto che risponde alle funzioni sociali dell’Inps, come il piano di senior housing volto anche a favorire l’arrivo di pensionati dall’estero e il ripopolamento delle aree interne. L’Istituto ha messo a disposizione delle politiche pubbliche i propri archivi “che rappresentano la migliore fonte di informazione statistica sul sistema previdenziale, sul mercato del lavoro e, in generale, sul sistema del welfare italiano. Gli archivi dei lavoratori dipendenti, dei lavoratori autonomi, il casellario dei pensionati, i dati sulle prestazioni a sostegno della famiglia, solo per fare alcuni esempi, sono fondamentali per la ricerca applicata socio economica”. Nella relazione del professor Boeri non mancano osservazioni di carattere politico. “L’Inps – scrive il presidente uscente -opera sul lungo termine, deve garantire la sostenibilità del patto generazionale su cui si regge il nostro sistema previdenziale, deve offrire rappresentanza anche a chi oggi non vota. Al contempo chi ha come missione la protezione sociale, e non solo la previdenza – non a caso ho da tempo proposto di rinominare l’Ente in Istituto Nazionale della Protezione Sociale – deve mettere in guardia il decisore politico contro conseguenze perverse di leggi mal scritte e incoraggiare scelte di politica economica che mantengano saldamente i piedi per terra, che raggiungano chi più ha bisogno di aiuto al costo più basso possibile. Con gli annunci privi di fondamento non si aiutano i poveri: si aggiunge solo la beffa al danno del trovarsi in quella condizione”. (pap)