Roma, 6 feb – Il report cita poi tutte le misure adottate per consentire alle persone che hanno diritto di poter accedere alle prestazioni socio-sanitarie dell’Inps nel più breve tempo possibile. E ricorda come l’’Inps in questi quattro anni sia “diventato ancor di più l’Istituto Nazionale della Protezione Sociale, essendo il fulcro dei nuovi strumenti creati per contrastare la povertà, dal REI al reddito di cittadinanza, oltre che il gestore della nuova assicurazione sociale contro la disoccupazione e dei variegati interventi a sostegno della genitorialità introdotti nel corso del tempo e spesso concentrati sui redditi più bassi. Questo ha comportato per l’Istituto investimenti importanti nel rendere operativi i controlli sul rispetto delle condizioni reddituali e patrimoniali poste alla base di queste misure. L’Istituto è ormai in grado di compiere controlli sulle autodichiarazioni delle famiglie e, in vista dell’avvio del Reddito di Cittadinanza, sta cercando di anticipare l’entrata in vigore dell’ISEE precompilato, che permette un controllo ex-ante dei requisiti patrimoniali, nel rispetto della normativa sulla privacy”. Un capitolo della relazione di fine mandato è dedicato da Boeri alla riforma organizzativa dell’Inps: “Con il nuovo Regolamento d’Organizzazione e con l’Ordinamento dei Servizi, il numero degli uffici dirigenziali di livello generale è stato ridotto da 48 a 36 e il baricentro è stato spostato sul territorio”. Boeri cita poi le numerose misure adottate per ridurre i costi e migliorare la qualità negli acquisti di beni e servizi. (SEGUE)