Roma, 6 feb – Centralità della persona, rispetto dell’ambiente e volontà di rifondare il senso di comunità e democrazia: sono i valori fondanti dell’agricoltura sociale, oggi al centro di una conferenza internazionale a Palazzo Giustiniani che ha messo a fuoco la dimensione euro-mediterranea del fenomeno, analizzandone prospettive, sviluppi e potenzialità. Nel corso dell’evento – promosso da Ases-Agricoltori solidarietà e sviluppo, Cia-Agricoltori Italiani e Forum nazionale agricoltura sociale – è stata presentata la Carta internazionale dell’agricoltura sociale, con l’obiettivo di arrivare in Europa e nel mondo a una definizione unica e a regole condivise, tutt’ora mancanti. La conferenza è stata un’occasione di confronto, attraverso testimonianze internazionali provenienti da Germania, Belgio, Regno Unito, Repubblica Ceca e Olanda. “L’obiettivo – spiega a 9colonne Cinzia Pagni, presidente Ases – è la condivisione di valori: quando si parla di agricoltura sociale si parla di tanti mondi diversi, soprattutto quando si valicano i confini italiani e ci si confronta con altre culture e con altre tradizioni. Per fare proposte politiche e avere una visione dello sviluppo economico e sociale dell’Italia, dell’Europa e del mondo – aggiunge – siamo partiti da valori come la centralità della persona, la condivisione di beni comuni come acqua, terra ma anche le tradizioni di ogni comunità. E’ un percorso che Cia, Ases e Forum stanno facendo da due anni, prima in una dimensione italiana ed europea e ora internazionale. Ases e altri partner del Forum fanno infatti anche cooperazione internazionale: abbiamo avviato attività di agricoltura sociale in Paraguay, Mozambico, Libano e Senegal. Siamo convinti – conclude – che l’agricoltura sociale sia uno strumento per fare la differenza nello sviluppo economico e sociale di ogni Paese”. (PO / BIG ITALY / SEGUE)