Roma, 6 feb – “Ci sarà – ha anticipato Montuori – una prima fase molto più leggera che si basa sulle idee. Dopo verrà fatta una short list per arrivare alla progettualità. La differenza di dimensioni degli edifici ci permette lavorare su una più ampia tipologia di offerta. Alcuni edifici sono molto piccoli anche per rispondere alle comunità locali mettendosi in gioco per individuare finanziatori. Bastogi, ad esempio, è una delle sfide che abbiamo raccolto da subito, una delle più difficili, che vuole rappresentare un buon esempio. L’Ex Miralanza si trova in un punto strategico accanto al Teatro India, dove era stato previsto tempo fa un’area studenti e crediamo siamo uno dei luoghi più affascinanti, che può diventare un’occasione bellissima, vicino anche all’altissima densità di popolazione di viale Marconi. Mentre l’Ama in via Crispi rappresenta una forma di collaborazione, è, infatti, una sfida molto interessante perché per anni si è dibattuto di questo edificio, dove mancano piazze e luoghi di incontro. Gli edifici puntuali sono quelli periferici, abbiamo cercato di individuare uno per ogni quartiere”. “Spesso – ha concluso Montuori – sono ex scuole che vogliamo trasformare grazie a forme di cohousing pensate in maniera innovativa”. (Pep)