Roma, 8 feb – “La volontà di vincere questa gara c’ è, abbiamo individuato i centri di eccellenza in Italia e all’ estero per la riabilitazione di Manuel, Roma, Imola, Motta di Livenza, e poi Zurigo, la Germania e l’ Austria. Per il nostro primo atleta Fin si sta muovendo il mondo, e noi ci mettiamo l’ anima, se servirà la luna ci andremo e non baderemo a decidere in modo lucido, ci mettiamo anima e corpo per Manuel, e se si deve andare sulla luna, ci andremo, questo ragazzo è il nostro primo atleta, è come un figlio, deve avere le cure migliori”. Così al Tempo il presidente Fin Paolo Barelli a proposito del ragazzo ferito al quariere Axa di Roma. Manuel ha avuto una lesione midollare completa, non camminerà più ma c’ ä ancora speranza? “Non entro nel merito, non posso esprimermi, dovrà iniziare una riabilitazione, per lui si percorreranno tutte le strade possibili, se servirà anche le cure sperimentali, che esistono, ma ripeto su questo deciderà la famiglia. In Italia ci sono 20 centri di eccellenza, anche a Roma. Noi abbiamo individuato e ricevuto referenze anche dalla Clinica Universitaria di Heidelberg in Germania e dalla Clinica Universitaria di Innsbruck in Austria”. Lei dice che Manuel ä il vosto primo atleta Fin, che intende? “Questo ragazzo viene prima di tutti gli altri, prima della Pellegrini, prima di Paltrinieri, prima di Detti, prima della Cagnotto, del Settebello e del Setterosa, noi dobbiamo dedicarci a Manuel, tutti i nostri campioni nei loro messaggi ce lo chiedono, vogliono che tutta la famiglia della Federazione, la famiglia del nuoto, si dedichi anima e corpo a lui. E tutto questo con il sorriso sulle labbra e la volontà di vincere questa gara”. (red)