Roma, 11 feb – Se nel 2018 le vacanze per visitare il patrimonio paesaggistico non si diversificano rispetto alla destinazione (in Italia 18,2% e all’estero 16,9%) o alla durata del soggiorno (18,9% le vacanze brevi e 17,1% le lunghe), le vacanze culturali sono effettuate più all’estero (38,4%) che in Italia (16,6%) e sono più frequenti durante i soggiorni brevi (26,2%) che durante quelli lunghi (16,0%). Il riposo e il divertimento rappresentano l’obiettivo del 58,5% delle vacanze lunghe, diffuse più in Italia (52,6%), meno all’estero (37,1%). I turisti che effettuano vacanze di piacere/svago per svolgere attività culturali o fare visite alle bellezze naturali, si ritengono molto soddisfatti dell’offerta culturale o paesaggistica del luogo prescelto (giudizio medio pari a 7,8 e 8,7 rispettivamente) sebbene per le vacanze all’estero, l’offerta culturale sia valutata più positivamente (giudizio medio pari a 8,1).
Come di consueto, i viaggi per riposo o divertimento sono effettuati soprattutto in estate (63,1%) e, rispetto al 2017, la loro incidenza durante gli altri periodi dell’anno è cambiata: in particolare è diminuita nei mesi invernali (da 43,9% a 32,6%) ed è aumentata in quelli primaverili (da 39,5% a 45,1%) e autunnali (da 30,7% a 33,6%). Le visite culturali si svolgono più frequentemente in autunno ma, con una maggior incidenzarispetto allo scorso anno (38,3% nel 2018, 30,7% nel 2017); le visite culturali sono piuttosto ricorrenti anche in inverno (26,8%) e in primavera (23,1%).
Le visite alle bellezze naturali del luogo, che negli anni passati si svolgevano soprattutto in primavera, nel 2018 sono diffuse conquote simili durante tutto l’anno (19,3% in estate, 18,0% in autunno e 17,5% in primavera) mentre sono meno frequenti in inverno (14,9% tra gennaio e marzo). Le vacanze per praticare uno sport continuano a caratterizzare il periodo invernale (18,3%) (la cosiddetta “settimana bianca”). Le vacanze per trattamenti di benessere, shopping, volontariato, hobby, visite ai parchi divertimento o per assistere a eventi sportivi (complessivamente raccolti in unica voce che accoglie il 5,7% delle vacanze di piacere o svago) caratterizzano soprattutto le vacanze brevi (8,3% contro 3,4% delle lunghe) e sono concentrate nei primi sei mesi dell’anno (16,6% da gennaio a giugno). (red)